Quando nel novembre del 2009 ha inventato la chatroulette, più per un capriccio personale che per un’intuizione, il diciassettenne russo Andrey Ternovskiy non si aspettava certo di acquisire questa notorietà. Navigando sulla rete cercava infatti una live chat che permettesse di chattare con utenti in maniera casuale; non la trovò, e così la creò egli stesso.

In pochi mesi, lo strumento acquisì un notorietà e una diffusione tale da raggiungere nel Febbraio successivo emittenti come la CNN, i più popolari blog, programmi televisivi e così via. Ma cos’è chatroulette e come funziona?

Si tratta sostanzialmente di un servizio online gratuito grazie al quale è possibile chattare con gente assolutamente sconosciuta, e in maniera del tutto casuale. In sostanza, la totale negazione delle logiche di facebook o twitter, che puntano invece alla costruzione di una community, di un gruppo o di gruppi in cui riconoscersi, alla costituzione di una piazza virtuale in cui ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi.

Ciò cui invece punta chatroulette, per dinamiche e funzionamento, è appunto l’esatto contrario, ovvero brevi minuti di intrattenimento, assolutamente non impegnativo, con un totale superamento dell’imbarazzo giustificato dalla facilità e rapidità con cui è possibile scaricare l’utente non desiderato, per di più se si considera che le possibilità di incontrarlo di nuovo sono di 1 su 49.000.

Probabilmente uno degli elementi che hanno portato al successo, è la semplicità: basta accedere al sito, autorizzare all’uso dell’immagine (tramite webcam), cliccare su “Start”; non sono necessarie registrazioni, dati, nickname, nulla di tutto ciò. Dal momento in cui si clicca sul tasto per iniziare, si viene catapultati in un sistema di video chat assolutamente casuale. Tutti su chatroulette sono semplicemente anonimi, nessuna etichetta o nome di fantasia, soltanto “Tu” e “Partner”.

La cosa che probabilmente ha inciso maggiormente sulla riuscita della videochat è la possibilità di “nextare” l’utente che semplicemente non vi piace, senza troppi se e troppi ma. Basta cliccare su next per passare immediatamente al partner successivo, finché non si trova quello che più vi piace per iniziare così ad interagire. Ma attenzione, ovviamente il discorso vale anche per chi sta dall’altra parte, per cui non bisogna scoraggiarsi se si viene nextati ripetutamente: è proprio questo il meccanismo.

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Laurea specialistica in PSICOLOGIA CLINICA E NEUROPSICOLOGIA con lode (Università degli studi di Milano-Bicocca). Esame di Stato per abilitazione alla professione di Psicologo. Iscrizione all’albo degli Psicologi della Lombardia n.14214. Specializzazione Quadriennale in SESSUOLOGIA Clinica


 

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