05 agosto 2011 | Letto 992 volte
In una puntata di Sex and the City Carrie Bradshaw dice che una delle cose per cui vale la pena di tentare la possibile delusione di un’uscita con una nuova conoscenza è il sottile brivido di ecitazione che coglie in occasione del primo appuntamento. Che lo si ammetta o meno, uomo o donna che si sia, nessuno è in grado di affrontare quel momento della verità con la stessa nonchalance con cui entrerebbe in un bar a prendere un caffè.
In quelle poche ore che trascorrono tra il momento in cui gli occhi si incontrano e il bacio della buonanotte si misura tutta la distanza tra il trionfo e il fallimento. E questo carico emotivo a volte è così ingente da diventare un ostacolo. Sia che si sia romantici vecchio stampo che non concedono neppure un bacio prima del terzo appuntamento, sia che si sia spicci e determinati ad andare al sodo nei primi cinque minuti, bisogna sapere come comportarsi.
Bisogna imparare a leggere i segni, giacché quasi nessuno dice le cose come gli passano per la mente. Il corpo parla e, di solito, è più esplicito delle parole: se lei non vi guarda mai in faccia, se non risponde con dei sorrisi ai vostri sorrisi, se ai vostri complimenti lunghi e articolati risponde a monosillabi, forse prima di giungere a proporre una cosa a tre con un vostro amico travestito conviene aspettare un momentino. Come si diceva una volta, nessuno nasce imparato, ma con un po’ di allenamento si può imparare.