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Incontri

Alla fermata del tram

Autore
Marco
Categoria
Racconti erotici trasgressivi
Scritto il
04 agosto 2011
Letto
1079 volte


La donna in lingerieL'incontro fu fortuito di quelli che capitano per caso senza che potessi immaginarlo.

Quella settimana avevo la macchina dal meccanico e per andare al lavoro mi toccava prendere il tram. Fu proprio alla fermata vicino casa che la incontrai. Li per li non ci feci molto caso, certo la notai perché era una bella ragazza ma senza particolare interesse. Salii sul tram per andare a lavoro. Dopo due giorni la vidi di nuovo e la guardai un pò meglio, era alta vestita con dei leggings neri, tacco alto e un giubottino corto che la copriva ad altezza ombelico per cui le sue gambe e il suo culo erano in forte risalto. Fu mentre la stavo squadrando che anche lei mi guardò; mi imbarazzai un pò, non volevo fare la figura del guardone ma mi sorrise dolcemente ed io ricambiai sollevato. Salimmo sul tram che era affollatissimo e  la persi un pò di vista ma dopo alcune fermate la rividi sedersi e mi avvicinai un pò tanto da poterle parlare:

- C'è un pò di confusione oggi eh?

- Già, sta diventando stressante prendere il tram

- Io infatti prendo la macchina ma per un pò mi dovrò adattare a questa scatoletta, piacere sono Massimo

- Anna, oh la mia fermata, devo andare, ciao

- Ciao

Anna, un bell'incontro, sperai di rivederla il giorno dopo. Ovviamente non accadde e rimasi alquanto deluso. Passarono altri due giorni prima di rivederla alla fermata questa volta in minigonna e stivaletti. Ci guardammo subito e mi avvicinai a lei:

- Sei sparita, pensavo di avere avuto una visione l'altro giorno

- Ah ah, lavoro in un atelier e per due giorni ho fatto una trasferta

- Capisco, ho pasto due brutti giorni, in questa scatoletta con tante brutte facce, ora va molto meglio

- Ah ah sei divertente, mi piaci

Salimmo sul tram insieme che era strapieno, trovammo posizione in fondo eravamo appiccicati l'uno all'altra di fronte, ci sorridemmo. Era davvero carina, lineamenti perfetti trucco non pesante e le sue tette erano contro il mio petto. Si vedeva che ero un pò in imbarazzo e infatti lei disse subito - Non ti eccitare ragazzo. Diventai un pò rosso ma risposi a tono: - Per così poco? Fu in quel momento che il suo volto cambiò un attimo e prese un'aria maliziosa, si girò e mi diede le spalle. Non capii il gesto ma subito dopo sentii che si stava incurvando un pò e spinse il suo culo contro il mio cazzo che nel giro di pochi secondi diventò duro come la pietra. Che grandissima troia, pensai subito, altro che visino d'angelo, questa sarà una tritacazzi da paura. Si girò a guardare la mia reazione e sorridemmo entrambi. Arrivata alla sua fermata la fermai prendendole un braccio e le dissi:

- Dammi il tuo numero

- E cosa ci vorresti fare ?

- Beh mi sembra ovvio che vorrei vederti in altre circostanze

- Te lo do la prossima volta ora devo andare

Mi sorrise a scese dal tram. Pensai tutto il giorno a lei e a quanto era stata troia a strusciare il suo culetto tondo contro il mio cazzo, volevo scoparmela assolutamente. Era stato un incontro incredibile, non me lo sarei mai aspettato. La settimana successiva avevo di nuovo la macchina ma ovviamente presi sempre il tram e la trovai alla fermata come sempre. Ci salutammo e diretto le chiesi il suo numero di telefono e un appuntamento per quella sera stessa. - Vedremo, mi disse. Sul tram si comportò da brava ragazza, non c'era molta gente a bordo e quindi l'incontro fu molto pacato, parlammo un pò delle nostre vite. Mentre ero a lavoro mi arrivò un sms sul cellulare: - Passa a prendermi in via Tripoli 46 alle 21:00 in punto. Era fatta, non c'era dubbio. 

La sera arrivò prestissimo e mi preparai di tutto punto. Passai a prenderla all'indirizzo che mi aveva detto ma non sapevo dove suonare. Così la chiamai:

- Aspetta ti apro, sali al terzo piano.

Pensai che non era ancora pronta, come succede il 99% delle volte con le ragazze ma quando arrivai su e aprii la por socchiusa mi prese un colpo, era in lingerie quasi mezza nuda che sorrideva con uno sguardo da maiala. Vestita non avevo potuto notare che aveva almeno terza abbondante ed io che sono patito di grosse ette apprezzai. Mi tirò dentro chiuse dietro di se la porta e mi trascinò in camera da letto ma io la bloccai, la spinsi contro il muro e la bacia con intensità.

- Però, sei uno deciso

- Cazzo, io deciso? E tu che ti presenti in lingerie quando credevo che dovessimo uscire

- Uscire? E per fare cosa? C'è tempo pre conoscersi, lo so che volevi scoparmi e voglio divertirmi. 

Mi sbottonò i pantaloni si inginocchiò e mi tirò fuori il cazzo che era già bello duro, ci sputò sopra e guardandomi negli occhi prese a succhiarlo con vigore come se non avesse fatto altro nella vita. Lo leccò per bene dalle palle lungo tutta l'asta, insalivò la cappella turgida e ogni tanto affondava la bocca fino alla base in un deep-throat incredibile quasi a soffocarsi, si alzò in piedi e mi baciò mentre continuava a segarmi con la mano, poi mi trascinò in camera da letto dove si stese a pancia in giù mostrando il suo culo tondo e sodo. La schiaffeggiai leggermente sul culo e lo aprii per vedere la sua figa e il suo buchetto, era uno spettacolo, ci affondai la lingua con forza e cominciai a leccare tutto ciò che trovavo mentre sentivo i suoi primi mugoli di piacere, poi si girò, le aprii le gambe e la leccai meglio, infilai anche due dita nella sua figa e iniziai a penetrarla e leccarla, sentivo che bagnava sempre di più, Anna piegò la testa indietro mentre con una mano si toccava un capezzolo e si mordeva le labbra.

Quando era pronta, calda e bagnata mi spogliai completamente la feci alzare dal letto la misi contro il muro e le affondai tutto il cazzo nella figa fradicia. Gridò un pò per il piacere, poi con le mani mi strinse il culo e iniziai a spingere con forza e ritmo sempre crescente. Lei muovevail suo culo a ritmo mentre il mio cazzo andava su e giù lungo le sue profondità, poi le presi le tette, erano morbidissime e con capezzoli piccoli ma duri come chiodi, lei girò la testa per guardarmi e ci baciammo, poi si girò si inginocchiò e mi succhiò il cazzo per un pò fino a che mi buttò sul letto

- Voglio cavalcare un pò il tuo cazzo

- Accomodati pure

Mi segò un attimo per indurirmelo ancora di più e poi si sedette sopra di me. Iniziò dapprima con ritmo lento e pacato per poi proseguire con velocità sempre maggiore, si muoveva con sinuosità sul cazzo, si capiva che era esperta e ansimava sempre più profondamente, saltava come un canguro sul cazzo, su e giù si faceva penetrare con forza e ondeggiava il culo per sentirlo meglio dentro, andammo avanti così per un pò fino a che esplose nel suo piacere vibrando e tremando con le gambe che si stringevano intorno a me, si bloccò per un pò cadendo sul mio petto, poi si spostò sul mio fianco e prese il cazzo pieno dei suoi umori in bocca, me lo succhiò per un pò e quando stavo per venire mi segò per bene stringendo la mano intorno alla cappella. Esplosi con schizzi abbondanti di caldo sperma che finì sul mio petto. poi lei mi leccò un pò e disse:

- La prossima volta lo voglio assaggiare questo nettare.