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Incontri

Il piccante volo per Kiev

Autore
Monica
Categoria
Racconti erotici trasgressivi
Scritto il
29 aprile 2011
Letto
719 volte


Ragazza russe-Qui è Molly che vi parla e vi da il benvenuto sul volo 951 diretto a Kiev…

Ed ecco che Molly affronta l'ennesimo volo diretto verso la città ucraina di Kiev: infatti, Molly è una giovane hostess di linea internazionale e quest'anno le è stata assegnata questa tratta internazionale. Di certo, non si annoierà, giacché durante ogni volo trova l'occasione per scambiare due chiacchiere con qualche italiano diretto verso Kiev.

Questa volta, però, ad eccezione di qualche mamma con bambino e qualche vecchietto non ci sono uomini italiani giovani con cui scambiare due chiacchiere allegre; inoltre, le altre hostess e steward con cui viaggia questa volta non sono per niente simpatici. Tra il resto dei passeggeri, però, questa volta spicca un bel giovane biondo, con occhi chiari e vestito con jeans scuri e una camicia della Raulph Loren che fa pensare ad una taroccata mal riuscita.

Durante il volo Molly è l'addetta al carrello insieme ad Ivan, uno steward che l'aiuta a versare caffè ed a distribuire biscotti o salatini; purtroppo, durante il momento del servizio c'è sempre qualche vuoto d'aria e bisogna porre maggiore intenzione quando si porgono le bibite ai viaggiatori. Giunti al bel giovanotto con gli occhi chiari, Molly gli porge un bicchiere di aranciata, ma purtroppo un vuoto d'aria avviene proprio in quel momento e l'aranciata finisce direttamente sui pantaloni del viaggiatore. A questo punto, Molly imbarazzata più che mai accompagna il biondo al bagno e gli offre delle salviette per asciugare il pantalone. Nel frattempo, l'altro assistente di volo, Ivan, continua a servire gli altri passeggeri. Nel frattempo, Molly si ritrova con il giovane di cui non sa niente, sulla soglia del bagno; a questo punto, allora, decide di attaccare bottone:

-Io sono Molly, mi dispiace per l'accaduto! Capisce la mia lingua?

-Yes, sono ucraino ma parlo anche a little in italian. Io mi chiamo Vladimir!

L'uomo continuando a pulirsi il pantalone, getta un occhio sugli altri assistenti di volo e vede che nessuno guarda nella sua direzione, allora con un'azione molto veloce, prende Molly da un braccio e la tira verso di sé all'interno del piccolo bagno e chiude a chiave.

-Vladimir cosa fai?

Molly non fa neppure in tempo ad accennare queste parole che si ritrova con le mani di lui che frugano nelle sue mutande e con la lingua di lui nella sua bocca. Molly, stupida ed imbarazzata, non sa cosa fare, cerca di spostarsi, ma il bagno dell'aeroplano è troppo piccolo ed, inoltre, è lui che si trova con le spalle verso la porta, perciò non può neppure aprire la porta per uscire. Vittima di Vladimir, Molly inizia a sentire la figa che si scalda e sente che la stanza inizia a farsi calda, quasi come se vi fosse un ventilatore d'aria calda. Vladimir, intanto, con l'altra mano inizia a sbottonare i suoi pantaloni e si masturba il grosso cazzo che pulsa dalla voglia di mettersi al caldo già dentro alle mutande.

Successivamente, Vladimir, mette in bocca a Molly una fazzoletto di stoffa e le immobilizza le mani con delle manette che aveva in tasca; Molly, turbata più che mai, si trova nuovamente più immobilizzata di prima e, così, viene sbattuta contro il lavandino e le viene infilato il grosso cazzo nella figa. Preso dalla foga, Vladimir inizia a spingere forte e forte ed ancora più forte, tanto forte che Molly sente anche dolore, ma purtroppo non può fare nulla oltre che godere in modo soffocato. La tortura, in questo modo, sembra durare un'eternità e Vladimir non si stanca; intanto, Molly viene girata di spalle e, poi, fatta abbassare: subito tre dita cercano di penetrarle il culo ma Molly, per effetto contrario, stringe la chiappe. A questo punto, Vladimir allora si agita e le allarga le gambe di forza, in modo da avere maggiore facilità per metterle la mano in culo.

Allargate le gambe, Vladimir le infila prima tre dita e poi cerca di inserirle tutta la mano; con il pollice dell'altra mano, poi, le masturba il clitoride velocemente, tanto da provocare un orgasmo a Molly. La figa di Molly gronda di umori, ma Vladimir non si ferma per nessun motivo, neppure con i vuoti d'aria. Nel frattempo, tutti gli altri passeggeri sono seduti tranquillamente e un'altra hostess inizia a fare l'annuncio di atterraggio verso Kiev, perciò viene detto di sedersi tutti e di allacciare la cintura. Dal bagno, lo stesso Vladimir ha sentito l'annuncio, perciò decide di abbassare la tavoletta del bagno e sedersi; dopodiché, trascina Molly seduta su si sé: durante l'atterraggio, Vladimir le punta il cazzo nuovamente in figa, lasciandolo al caldo, e con le mani le palpeggia i morbidi seni, leccandole la schiena.

 

L'atterraggio avviene senza molti problemi e, allora, Vladimir approfitta degli ultimi attimi a bordo dell'aeroplano: inizia a spingere su e giù il suo grosso cazzo nel culo fino a quando non le sborra sulla schiena. Successivamente, Vladimir si ricompone lasciando la bella Molly seduta sulla tazza del wc ed esce velocemente chiudendo la porta alle sue spalle e salutando Molly con un "Bye bye Molly!"