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La sauna selvaggia

Autore
Categoria
Racconti erotici di orge
Scritto il
10 febbraio 2011
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28383 volte


Sauna selvaggiaMi chiamo Paolo. Lavoro in un quartiere tranquillo, dove la gente sta bene. Faccio l'assicuratore.

Il mio ufficio è al piano terra e confina con un centro estetico... solarium, saune, massaggi, cose così. Abbiamo entrambi delle ampie vetrate e mi capita spesso di scambiare un sorriso con le loro clienti, specialmente quando esco fuori per una sigaretta. Lo faccio senza malizia, in tre anni di lavoro qui non mi è mai nemmeno passato per l'anticamera del cervello di tradire mia moglie. O meglio, non mi era mai venuto in mente prima di allora...

 

Successe tutto in una mattina. Mi ero svegliato molto presto per andare a correre e, dopo una  doccia calda, ero arrivato in ufficio bello tonico, pronto a barcamenarmi tra bolle, perizie e telefonate. Dopo la doccia mi ero messo quel bel pantalone elegante e felpato che mi aveva regalato Grazia. Le volevo bene ma era lei che in quei giorni mi mancava. Avevo le palle gonfie e in quei giorni non portavo le mutande. Grazia studiava per un esame ed era “assente”, non facevamo l'amore da almeno una settimana.

 

Quella mattina avevo la pelle turgida per il freddo e mi toccavo spesso le palle, noncurante della Linda, la segretaria...quella bruttona col viso da succhiacazzi... che neanche un pompino bene sapeva fare...ma lasciamo perdere... 

Nove in punto, ora del caffè. Al bar nel mentre apro la porta qualcuno dal dietro mi chiama “Paolo!”, distratto mi volto e continuo a procedere dentro al bar...boom! Ho sbattuto contro qualcosa o qualcuno di caldo...alzo la testa e dall'altra parte chi ti trovo...le due enormi tette di Sofi, la tipa del centro benessere con un viso da bulldog troppo lampadato. Mammamia mi dico! Mammamia mi dico...che cazzo di tette calde e morbide! Arrossisco e mi metto da parte per farla passare, lei mi saluta col sorrisino.

Dopo il caffè in ufficio pensando a quelle tette non potevo smettere di menarmi poderosamente la ciolla, sotto i pantaloni di fronte alla segretaria frigida. Anche se rischiavo che mi beccasse qualche cliente mentre entrava, era più forte di me. Niente di fatto comunque, entra un vecchio per il motorino del nipote e poi poche altre persone...finché alle undici, sorpresa delle sorprese, arriva Lino, il ragazzo gay che lavora al salone:

“Sofi mi ha dato questa busta per te...dice che sono i soldi per la seconda rata della polizza.”

Per un attimo resto spiazzato...quale polizza? Primo Lino non è mai entrato qui prima d'ora, secondo Sofi non è nostra cliente...decido comunque di prendere la busta e stare eventualmente al gioco. Apro e cosa ci trovo? 300 euro in pezzi da cento e un biglietto: “Prima Rata Polizza sulla Vita. Ore 12:45. Sauna”. Lino gira in torno alla scrivania sculettando e facendo finta di essere interessato ai libri... poi mi guarda:

 “Verrai?”

“Certo” rispondo. Se non altro per riportare a Sofi tutti quei soldi.

Chiudo l'ufficio e arrivo al centro esattamente all'una meno e un quarto. Mi accoglie Lino e mi consegna un accappatoio con delle ciabattine. Mi indica lo spogliatoio, mi cambio e mi invita a seguirlo. La sauna è già in azione, controllo che non ci sia nessuno ed entro. Dentro la nebbia è fitta, mi siedo su una specie di panca e un forte odore di eucalipto mi calma e mi distende. Chiudo gli occhi e sto quasi per sognare quando, dal dietro, mi assale una grande ondata di calore... qualcuno, della morbida carne si è appoggiata sulla mia schiena! Mi giro e con la coda dell'occhio vedo Sofi che maneggia le sue grosse minne sudate avanti e indietro sulla mia schiena. Il cazzo mi sta diventando duro, tiro la testa all'indietro e mi lascio massaggiare in un bagno di sudore...

Dopo un po' qualcuno apre la porta, sento un rumore di tacchi e la sauna si spenge. Controluce vedo il profilo di una donna..deve essere Dana, la moglie del proprietario. Chiunque sia batte due volte le  mani e Sofi subito si tira indietro da me. Si avvicina lentamente e vedo che è proprio lei, con un corpetto rosso, adesso scalza, e un guanto in una mano...mi fissa attentamente negli occhi e poi con passo rapido mi mette le mani fra le gambe afferrando il pisellone...questa donna è pazza penso....mi spoglia rapidamente e poi rimane a guardarlo...poi comincia a leccare il filino dietro alle palle..che goduria! Ho le mani legate ancora ma non mi lamento. Poi mi fa cambiare posizione e si sdraia sopra di me continuandomelo a succhiare. Finalmente posso vederle il culo, bello tondo e abbronzato. Infilo la mano di traverso nella fica, gonfia di piacere...comincia ad esserci già il primo miele..

Impazzisco e comincio a leccarla proprio nel buco del culo, che ho più a portata di mano e poi, sinceramente, la parte che amo di più in una donna come questa...una maiala tutta d'un pezzo!

Non riesco a credere a quello che sto facendo...in una sauna con due donne praticamente appena conoscenti – viste al bar spesso, ma mai andati oltre le chiacchiere, a fare le peggio porcate...ci crede bene il mio cazzo...che adesso sventola e mi chiama all'azione...

Mi libero dalla prigionia delle tette di Sofi e ribalto Dana mettendola a pecora...vedo che ci sta...però quando faccio per allargare le labbra della fica mi ferma e dice di aspettare...con non chalance si sputa nella mano e si massaggia con la saliva... il buco del culo!!!...oddio come godo!!!...con le mani bagnate di saliva mi prende in mani i testicoli ormai enormi...poi prende possesso del mio cazzo e si infila lentamente, ma con movimenti decisi, la cappella nel culo...la troia si sta facendo inculare direttamente!

Piano piano il mio cazzo entra quasi per metà e comincio a pompare di brutto...non sono il primo e nemmeno l'ultimo a passare per di qua...proprio per il discorso che non porto spesso le mutande, i miei testicoli sono un po'...diciamo penzoloni... e si godono da matti in queste situazioni... Dana aveva preso a masturbarsi e toccava il mio cazzo dall'interno della sua fica. Era davvero bagnata e, masturbandosi, mi sfiorava i meloni...più li toccava e più ciondolavano..li stava un po stirando forse...praticamente se li stava infilando nella passera...non stavo capendo più niente e sognavo nei vapori residui della sauna...morivo comunque di piacere...davanti Sofi ci guardava e sembrava stesse aspettando qualcosa....io me la stavo giocando bene...venti minuti di pompata nel culo mi avevano reso una bestia che confondeva dolore e piacere...sarà stato quello il sadomasochismo? Non ci volevo pensare...

D'un tratto Dana cominciò a gemere più forte e portò a forza le mie mani sulle sue tette, stringendole violentemente...godeva come una cagna! Pian piano cominciai a sentire che il culo le si stava ulteriormente riscaldando e dal dentro mi stimolava la cappella...improvvisamente...in pochi colpi, venne, e risucchiò dentro di sé anche il mio orgasmo violentissimo...il cazzo mi era divenuto di marmo e in quell'istante, poco dopo il suo orgasmo, le avevo riempito il culo...  non se lo aspettava la troia, che avevo più sborra di un toro nei testicoli e quando uscii da lei...continuò a divincolarsi dal piacere per alcuni minuti col mio seme caldo dentro il suo ano... poi chiese a Sofi di sdraiarsi sulla panca e si sedette sulle sue tette sforzandosi di espellere lo sperma dal culo...buttò qualche piccola scorreggetta e inondò le tette di Sofi, che nel frattempo aveva preso a masturbarsi vigorosamente... e nel mentre si massaggiava le tette piene di sperma le leccava con la bocca gustando il mio sperma...



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