La spagnola al terzo piano

CategoriaRacconti erotici di donne
AutoreKatia
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Non ero mai stata ad un appuntamento come quello. Suonai e mi fu aperto subito, senza chiedere nulla. La grande porta automatica si spalancò su delle enormi scale in marmo... mi affacciai nell'antro e vidi una piccola testolina che mi chiamava... “terzo piano!”

Mi ero vestita comoda, con un grosso cappello per coprirmi il volto, un foulard sul collo e una camicetta slacciata... in quei giorni di marzo cominciava a far caldo. Ai piedi i sandali di cuoio e una borsetta dove tenevo rossetto, caramelle, fazzoletti e profilattici.

Salivo le scale con un attimo di palpitazioni... erano alcuni mesi che non andavo a letto con un uomo ed ero eccitata...avevo tutto il seno gonfio.

Ad aspettarmi sul pianerottolo c'era la donna delle pulizie che mi prese il giubbotto e mi fece segno di percorrere un lungo corridoio. Era molto buio e sentivo riecheggiare i miei tacchi, ma, avvicinandomi, l'odore tenue dell'essenza di eucalipto mi avvolgeva tutta....finito il corridoio lui mi stava aspettando..aveva una strana vestaglia di stoffa spessa, una specie di kimono e degli zoccoli molto virili...la stanza era davvero grande...si può dire un monolocale da solo, con annesso terrazzino e sedia a dondolo.

 

“Benvenuta Tiziana, io sono Jean-Claude” aveva una voce soffice e maestosa...sotto la barba si vedeva che non doveva avere ancora trent'anni.

“Mia cara... posso offriti una coppa di Moët & Chandon? Sotto la vestaglia mostrava due bei pettorali, rifiniti ma non troppo gonfi. Mi avvicinai per lo champagne.

“E questi qua? Come ti vengono Jeanne- Claude...con lo champagne?” gli feci toccando con la mano i muscoli del petto. Prese un dito della mia mano e lo inzuppò nel suo bicchiere e cominciai a bagnare e massaggiare i pettorali. Era caldo e dannatamente maschio.

“I miei muscoli sono così da soli..... il mio unico sport è rendere omaggio alle donne...” rideva

“Sì!?! Non ci credo... almeno un po' di pesi, magari da solo in casa, non li fai?”

“ Tutta farina del mio sacco!” e nel dirlo si slaccio la vestaglia e fece emergere un corpo piccolo e perfetto. Non potei fare a meno di andargli a toccare subito il pene, ancora piccolo e moscio.

A veder bene questo gigolò poi tanto francese non era, piuttosto marocchino o algerino...la sua pelle era del colore del latte macchiato.

Glielo presi subito in bocca senza pensarci due volte e cominciai a sbavare come una cavalla che mastica la biada. Mi ero slacciata il reggipetto e col suo pene moscio in bocca emettevo saliva che mi colava sulle tette...prima la sentivo calda...poi mi si ghiacciava inturgidendomi i capezzoli....

Lui sembrava ancora assistere alla scena sorseggiando il suo champagne...io allora presi un dito, secco e duro.... e cominciai a ficcarglielo su per il culo. Ebbe un sussulto e saltò su se stesso...in men che non si dica il suo pene cominciò a ingrossarsi e mi scappò dalla bocca...lo portai a me fino al letto e mi sdraiai..

“Versami un po' di champagne qui fra le tette”. In mezzo al pettò avevo un piccolo avvallamento

“Vieni dammi il cazzo” lo presi in mano per fargli delle belle seghe che partivano dalla base...volevo tirarglielo fuori tutto.

“Ah..ah...ah” lo vedevo che godeva anche se non lo voleva dare a intendere...

“Vieni mettilo qui” cominciai ad impastare il suo cazzo fra le mie tette...con il sapore lieve ed intenso, di crosta di pane e rose, dello champagne....

Pian piano sentivo che anche la mia fica si arroventava e il brodino faceva capolino. Ma non ero lì per questo, non ero lì per cercare un orgasmo rubato ad un ragazzino bello e godurioso.

A sei mesi di distanza dalla fine della più grande storia d'amore della mia vita, avevo ritrovato l'impulso sessuale, questo era importante.

Da sotto le lenti guardai negli occhi Jeanne-Claude il franco-magrebino... con una cenno delle pupille gli feci intendere che volevo il suo seme su si me...sorrise stupefatto e si concentrò evidentemente a pensare a quanto ero porca...strinsi le tette al massimo così che ci sbattesse la sua capella e avvolsi completamente il suo cazzo nella mia quarta abbondante...